Giangi Bombatomica

Il nome Giangi Bombatomica si ispira ad un personaggio nato, anzi morto, in una canzone di Elio e le storie tese intitolata Gimmi I. in cui i protagonisti sono morti innocenti per colpa del loro cognome: ilpedofilo, ammazzatemi, ammazzaneonati e così via.
Citazione del brano:
E la morale di questa storia è che la fretta ti consiglia male.
Quanti altri ancora dovranno morire per un errore di valutazione?
Quante le vedove che piangeranno, o i padri che non vedranno tornare quei figli ai quali hanno dato un cognome che fa paura all’uomo della strada?
Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…
Ma se un’idea ve la siete fatta venite a dirmela di persona.
Trovarmi è facile. Sulla lapide c’è scritto il mio nome: Luigi. Anzi: Gianluigi.
Gianluigi Bombatomica. Poverino, Giangi. Solo un cognome. Gianluigi Bombatomica...
E allora: perché inventarsi un personaggio già morto? Perché non dargli vita? Potrebbe essere lui il super eroe che porta l'equilibrio e la giustizia all'uomo della strada.
Così nasce Gianluigi Bombelli, detto Giangi Bombatomica. Giangi è sempre stato chiamato bombatomica fin da ragazzino, perché non propriamente in forma; anziché sentirsi offeso, è fiero del suo soprannome e dopo essere stato maltrattato in casa, decide di scappare e ricrearsi una nuova identità. Giangi Bombatomica, il super eroe che vive nascosto a casa di un amico per far evitare a entrambi situazioni pericolose, combatte la cattiveria e il bullismo digitale, tra i profili social e la rete internet. Appassionato di libri e serie tv poliziesche, diventerà anche lui un investigatore e aiuterà la polizia postale a stanare e neutralizzare i cattivi.